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Uncharted 2: il covo dei ladri PDF Stampa E-mail
Contributi di enea83   
22 Ott, 2009 at 09:59 PM
 
 

INTRODUZIONE – È tornato Nathan Drake

Nel dicembre del 2007, quasi senza clamori, “Uncharted: Drake’s Fortune” si aggiungeva al bistrattato parco titoli dell’allora neonata Playstation3. Molte sono state dette e scritte su quel gioco, dai più elogiato e da pochi, senza alcun motivo reale, criticato e accusato di primeggiare solo per via della pochezza dei titoli a disposizione per “il monolite nero”. 

In fase di programmazione i vertici della Naughty Dog avevano dichiarato che “Drake’s Fortune” sfruttava solo il 30-40% delle potenzialità della PS3 mentre “Il covo dei ladri” ne avrebbe sfruttato almeno il 90%. Subito i detrattori hanno etichettato il tutto come semplice affermazione da console war. Oggi, mettendo il blue-ray di “Uncharted 2: il covo dei ladri” nella PlayStation3, si capisce che la Naughty Dog non ha mai mentito…

 

LA TRAMA – Dove sono finite le navi di Marco Polo? 

L’avventura ha inizio quando due vecchie conoscenze di Nathan, Flynn e l’affascinante Chloe, chiedo l’aiuto del “nostro eroe” per rintracciare le navi perdute di Marco Polo: infatti, nel corso del Duecento, l’esploratore veneziano salpò dalla corte di Kublai Khan con 14 navi piene di ricchezze ma un anno e mezzo dopo solo una giunse in Persia. Ben presto “i nostri eroi” scopriranno che la ricchezza più grande non era né l’oro, né l’argento custoditi nelle stive delle imbarcazioni ma la via per Shangri-La, un mitico paradiso terrestre dal quale erano bandite le debolezze umane, dove trovare la pietra Cintamani capace di dotare poteri infiniti.

Ma come l’avventura di El Dorado ha insegnato, sarà necessario accumulare molti indizi sparsi in vari angoli del mondo e far fronte ad un esercito di cattivi prima di poter giungere a destinazione.

Tramite ben 90 minuti di scene filmate la Naughty Dog costruisce una trama avvincente che terrà incollati alla TV gli utenti proprio come accade con i film meglio riusciti. 

 

IL GAMEPLAY – Poche ma lungimiranti innovazioni 

Nonostante “Uncharted 2” rimanga sostanzialmente uno shooter in terza persona, la novità maggiore introdotta da questo secondo capitolo delle avventure di Nathan Drake è la modalità stealth. Lo si capisce bene fin dall’inizio durante il furto della lucerna nel museo di Istanbul dove sarà possibile solo tramortire le guardie con attacchi furtivi. Durante il proseguo dell’avventura sarà possibile scegliere se praticare la strada dell’assassino silenzioso oppure non andare tanto per il sottile e fare irruzione con armi spianate.

Per il resto la tipologia delle missioni non differisce molto rispetto al primo capitolo. Ci sono sempre le sequenze platform, più elaborate rispetto al passato, e gli enigmi, più complicati ma sempre alla portata di tutti.

Il gameplay presenta alcune innovazioni che rendono il gioco ancora più immediato rispetto a “Drake’s Fortune”: sarà possibile, in modalità puntamento, impugnare un arma con la quale sparare e contemporaneamente lanciare, se lo si vuole, una granata senza sceglierla dal menù delle armi; in modalità copertura sarà possibile tracciare la traiettoria delle granate senza sporgersi e, sempre in modalità copertura, sarà possibile sparare alla cieca avendo un orientamento su dove andranno i proiettili grazie alla presenza di un “mirino largo”.     

Ricordiamo che Nathan, esattamente come in “Drake’s Fortune”, potrà trasportare una pistola, un fucile e quattro granate. L’arsenale a nostra disposizione è identico a quello presente nel primo capitolo con l’aggiunta della pistola a pompa, il Fal, l’RPG, il lanciagranate M32 Hammer e la mitragliatrice a canne rotanti GAU-19.

Per l’offesa potremo anche sfruttare degli attacchi corpo a corpo avviabili con la pressione del tasto “Quadrato” in prossimità di un nemico. Rispetto a “Drake’s Fortune” i nemici potranno contrattaccare, in questo caso dovremo schiacciare il tasto “Triangolo” con il dovuto tempismo.  

L’Intelligenza Artificiale è praticamente identica a quanto visto in “Drake’s Fortune”: i nemici basano le loro tattiche offensive sul numero piuttosto che sfruttare tattiche di collaborazione, tuttavia, la loro elevata mobilità e la continua ricerca di coperture rende le sparatorie molto stimolanti specie a livello di difficoltà più elevato.

L’interattività è limitata a pochi oggetti, perlopiù, bombole di gas (lanciabili sugli avversari in modo da farle esplodere dove più ci aggrada) e generatori; anche la distruttibilità degli scenari è circoscritta a pochi elementi. L’esplorazione è molto appagante, non tanto per via della vastità delle mappe ma per l’alto numero di collezionabili (cento tesori ed una reliquia insolita) celati in posti impensabili.  

 

 IL COMPARTO GRAFICO E SONORO – Senza precedenti  

La Naughty Dog, grazie alle potenzialità del motore grafico Naughty Dog Game Engine 2.0, ci fa vedere cose che nessuno uomo ha mai visto prima in un videogame: scenari illuminati a giorno, scuri con poche luci soffuse, spazi aperti o al coperto in ogni caso il risultato non cambia, è perfetto sotto ogni aspetto. Le texture sono sempre molto definite (a prescindere se la sequenza giocata è in movimento o statica o se ci sono pochi o molti personaggi che affollano lo schermo) il frame-rate costante e il particellare divino (alla resa dell’acqua già celebre in “Drake’s Fortune”, si aggiunge la qualità eccelsa della neve).

Vero fiore all’occhiello della produzione sono le scene filmate, ben 90 minuti in cui saremo rapiti dalla splendida caratterizzazione di Nathan e dei sui “compari” grazie anche a dialoghi degni di una produzione cinematografica in grande stile.

Anche l’audio da prova di un grande lavoro in fase di sviluppo: la colonna sonora, la quale ripropone in parte le musiche di “Drake’s Fortune”, è ampliata con motivi a tema in base all’ambientazione, l’effettistica è praticamente identica a quanto visto nel primo capito e il doppiaggio, interamente in italiano, si attesta su livelli decisamente alti.

 

LONGEVITA’ E MULTIPLAYER – La novità del multiplaye

La campagna in singolo potrà essere portata a termine in circa 10-12 ore di gioco, tuttavia, la longevità trova una naturale valvola di sfogo nella modalità multiplayer. Infatti, il gioco on-line è, probabilmente, la novità più consistente introdotta dagli sviluppatori, molti utenti hanno potuto provarlo grazie alla beta rilasciata con il preordine di “Infamous” e, più recentemente, con la demo aperta a tutti e messa a disposizione di download in Settembre.

Le modalità giocabili sono: “Deathmatch a squadre”, “Eliminazione” (in cui due squadre di cinque utenti, ognuno con a disposizione una sola vita, si scontreranno finché una verrà completamente annientata), “Saccheggio” (una variante del “classico” ruba la bandiera) e due modalità “Collaborativo”, ovvero, “Obiettivo cooperativa” (in cui superare, collaborando fino a tre utenti, mappe ispirate agli scenari visti nella modalità in singolo)  e “Arena Cooperativa” composta da “Sopravvissuti” (una sorta di modalità “Orda” alla “Gears of war”) e “Caccia all’oro” (in cui recuperare un tesoro).

Sia giocando il single player che il multiplayer si accumulano medaglie, a seconda della quale abbiamo conquistato saremo ricompensati con una cifra in denaro spendibile nel “Negozio” on-line per potenziare le armi e i nostri personaggi.   

I difetti maggiori delle due beta rilasciate erano i lunghi tempi di caricamento delle partite a causa del reperimento degli utenti e le frequenti disconnessioni. Non gioco definitivo i tempi di caricamento si sono dimezzati mentre le disconnessioni, seppur meno frequenti, persistono, confidiamo nella professionalità della Naughty Dog affinché rilasci una patch per risolvere definitivamente il problema.      

 

CONCLUSIONI – Dare a Cesare ciò che è di Cesare 

È mia premura indugiare ancora sull’introduzione polemica di questa recensione: non si tratta di scadente fanboysmo di una persona che palesemente apprezza il titolo in esame ma è necessario chiarire ciò che è stato detto incautamente da gente prevenuta. Il lavoro della Naughty Dog sublima tutti i classici ingredienti del genere portandoli ad un livello mai raggiunto prima: non esiste gioco al momento attuale che possa essere paragonato a “Il covo dei ladri”, questo non è opinabile ma è storia. Consigliato a chiunque!

 

Titolo: Uncharted 2: il covo dei ladri

Compatibilità trofei: Si

Data uscita: 14 Ottobre 2009

Genere: Azione

Produttore: Sony

Sviluppatore: Naughty Dog

Distributore: Sony

 

Pro:

- Comparto tecnico senza precedenti

- Narrazione profonda e cinematografica

- Tasso d’azione stellare

- Innovazioni apprezzabili 

 

Contro:

- Non scherziamo!

 

GIUDIZIO
 
Grafica             10                             
Sonoro              10     
Gameplay         10   
Trama               10
Longevità         7,5           
Rigiocabilità     10   
Totale               9,6       

 

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