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INTRODUZIONE – È tornato Nathan
Drake
Nel dicembre del 2007, quasi senza
clamori, “Uncharted: Drake’s Fortune” si aggiungeva al bistrattato parco titoli
dell’allora neonata Playstation3. Molte sono state dette e scritte su quel gioco,
dai più elogiato e da pochi, senza alcun motivo reale, criticato e accusato di
primeggiare solo per via della pochezza dei titoli a disposizione per “il
monolite nero”.
In fase di programmazione i
vertici della Naughty Dog avevano
dichiarato che “Drake’s Fortune” sfruttava solo il 30-40% delle potenzialità
della PS3 mentre “Il covo dei ladri” ne avrebbe sfruttato almeno il 90%. Subito
i detrattori hanno etichettato il tutto come semplice affermazione da console war. Oggi, mettendo il blue-ray
di “Uncharted 2: il covo dei ladri” nella PlayStation3, si capisce che la Naughty Dog non ha mai mentito…
LA TRAMA – Dove sono finite le
navi di Marco Polo?
L’avventura ha inizio quando due
vecchie conoscenze di Nathan, Flynn e l’affascinante Chloe, chiedo l’aiuto del “nostro
eroe” per rintracciare le navi perdute di Marco Polo: infatti, nel corso del
Duecento, l’esploratore veneziano salpò dalla corte di Kublai Khan con 14 navi
piene di ricchezze ma un anno e mezzo dopo solo una giunse in Persia. Ben
presto “i nostri eroi” scopriranno che la ricchezza più grande non era né
l’oro, né l’argento custoditi nelle stive delle imbarcazioni ma la via per
Shangri-La, un mitico paradiso terrestre dal quale erano bandite le debolezze
umane, dove trovare la pietra Cintamani capace di dotare poteri infiniti.
Ma come l’avventura di El Dorado
ha insegnato, sarà necessario accumulare molti indizi sparsi in vari angoli del
mondo e far fronte ad un esercito di cattivi prima di poter giungere a
destinazione.
Tramite ben 90 minuti di scene
filmate la Naughty Dog costruisce una
trama avvincente che terrà incollati alla TV gli utenti proprio come accade con
i film meglio riusciti.
IL GAMEPLAY – Poche ma
lungimiranti innovazioni
Nonostante “Uncharted 2” rimanga
sostanzialmente uno shooter in terza
persona, la novità maggiore introdotta da questo secondo capitolo delle
avventure di Nathan Drake è la modalità stealth.
Lo si capisce bene fin dall’inizio durante il furto della lucerna nel museo di
Istanbul dove sarà possibile solo tramortire le guardie con attacchi furtivi.
Durante il proseguo dell’avventura sarà possibile scegliere se praticare la
strada dell’assassino silenzioso oppure non andare tanto per il sottile e fare
irruzione con armi spianate.
Per il resto la tipologia delle
missioni non differisce molto rispetto al primo capitolo. Ci sono sempre le
sequenze platform, più elaborate
rispetto al passato, e gli enigmi, più complicati ma sempre alla portata di
tutti.
Il gameplay presenta alcune innovazioni che rendono il gioco ancora
più immediato rispetto a “Drake’s Fortune”: sarà possibile, in modalità
puntamento, impugnare un arma con la quale sparare e contemporaneamente
lanciare, se lo si vuole, una granata senza sceglierla dal menù delle armi; in
modalità copertura sarà possibile tracciare la traiettoria delle granate senza
sporgersi e, sempre in modalità copertura, sarà possibile sparare alla cieca
avendo un orientamento su dove andranno i proiettili grazie alla presenza di un
“mirino largo”.
Ricordiamo che Nathan,
esattamente come in “Drake’s Fortune”, potrà trasportare una pistola, un fucile
e quattro granate. L’arsenale a nostra disposizione è identico a quello
presente nel primo capitolo con l’aggiunta della pistola a pompa, il Fal, l’RPG,
il lanciagranate M32 Hammer e la mitragliatrice a canne rotanti GAU-19.
Per l’offesa potremo anche
sfruttare degli attacchi corpo a corpo avviabili con la pressione del tasto “Quadrato”
in prossimità di un nemico. Rispetto a “Drake’s Fortune” i nemici potranno
contrattaccare, in questo caso dovremo schiacciare il tasto “Triangolo” con il
dovuto tempismo.
L’Intelligenza Artificiale è praticamente
identica a quanto visto in “Drake’s Fortune”: i nemici basano le loro tattiche
offensive sul numero piuttosto che sfruttare tattiche di collaborazione,
tuttavia, la loro elevata mobilità e la continua ricerca di coperture rende le
sparatorie molto stimolanti specie a livello di difficoltà più elevato.
L’interattività è limitata a
pochi oggetti, perlopiù, bombole di gas (lanciabili sugli avversari in modo da
farle esplodere dove più ci aggrada) e generatori; anche la distruttibilità
degli scenari è circoscritta a pochi elementi. L’esplorazione è molto
appagante, non tanto per via della vastità delle mappe ma per l’alto numero di
collezionabili (cento tesori ed una reliquia insolita) celati in posti
impensabili.
IL COMPARTO GRAFICO E SONORO –
Senza precedenti
La Naughty Dog, grazie alle potenzialità del motore grafico Naughty Dog Game Engine 2.0, ci fa
vedere cose che nessuno uomo ha mai visto prima in un videogame: scenari
illuminati a giorno, scuri con poche luci soffuse, spazi aperti o al coperto in
ogni caso il risultato non cambia, è perfetto sotto ogni aspetto. Le texture sono sempre molto definite (a
prescindere se la sequenza giocata è in movimento o statica o se ci sono pochi
o molti personaggi che affollano lo schermo) il frame-rate costante e il particellare divino (alla resa dell’acqua
già celebre in “Drake’s Fortune”, si aggiunge la qualità eccelsa della neve).
Vero fiore all’occhiello della
produzione sono le scene filmate, ben 90 minuti in cui saremo rapiti dalla
splendida caratterizzazione di Nathan e dei sui “compari” grazie anche a
dialoghi degni di una produzione cinematografica in grande stile.
Anche l’audio da prova di un
grande lavoro in fase di sviluppo: la colonna sonora, la quale ripropone in
parte le musiche di “Drake’s Fortune”, è ampliata con motivi a tema in base all’ambientazione,
l’effettistica è praticamente identica a quanto visto nel primo capito e il
doppiaggio, interamente in italiano, si attesta su livelli decisamente alti.
LONGEVITA’ E MULTIPLAYER – La
novità del multiplayer
La campagna in singolo potrà
essere portata a termine in circa 10-12 ore di gioco, tuttavia, la longevità
trova una naturale valvola di sfogo nella modalità multiplayer. Infatti, il gioco on-line
è, probabilmente, la novità più consistente introdotta dagli sviluppatori, molti
utenti hanno potuto provarlo grazie alla beta rilasciata con il preordine di
“Infamous” e, più recentemente, con la demo aperta a tutti e messa a
disposizione di download in
Settembre.
Le modalità giocabili sono:
“Deathmatch a squadre”, “Eliminazione” (in cui due squadre di cinque utenti,
ognuno con a disposizione una sola vita, si scontreranno finché una verrà
completamente annientata), “Saccheggio” (una variante del “classico” ruba la
bandiera) e due modalità “Collaborativo”, ovvero, “Obiettivo cooperativa” (in
cui superare, collaborando fino a tre utenti, mappe ispirate agli scenari visti
nella modalità in singolo) e “Arena
Cooperativa” composta da “Sopravvissuti” (una sorta di modalità “Orda” alla
“Gears of war”) e “Caccia all’oro” (in cui recuperare un tesoro).
Sia giocando il single player che il multiplayer si accumulano medaglie, a seconda della quale abbiamo
conquistato saremo ricompensati con una cifra in denaro spendibile nel
“Negozio” on-line per potenziare le
armi e i nostri personaggi.
I difetti maggiori delle due beta
rilasciate erano i lunghi tempi di caricamento delle partite a causa del reperimento
degli utenti e le frequenti disconnessioni. Non gioco definitivo i tempi di
caricamento si sono dimezzati mentre le disconnessioni, seppur meno frequenti,
persistono, confidiamo nella professionalità della Naughty Dog affinché rilasci una patch per risolvere definitivamente il problema.
CONCLUSIONI – Dare a Cesare ciò
che è di Cesare
È mia premura indugiare ancora
sull’introduzione polemica di questa recensione: non si tratta di scadente
fanboysmo di una persona che palesemente apprezza il titolo in esame ma è
necessario chiarire ciò che è stato detto incautamente da gente prevenuta. Il
lavoro della Naughty Dog sublima
tutti i classici ingredienti del genere portandoli ad un livello mai raggiunto
prima: non esiste gioco al momento attuale che possa essere paragonato a “Il
covo dei ladri”, questo non è opinabile ma è storia. Consigliato a chiunque!
Titolo: Uncharted 2: il covo dei ladri
Compatibilità trofei: Si
Data uscita: 14 Ottobre 2009
Genere: Azione
Produttore: Sony
Sviluppatore: Naughty Dog
Distributore: Sony
Pro:
- Comparto tecnico senza precedenti
- Narrazione profonda e cinematografica
- Tasso d’azione stellare
- Innovazioni apprezzabili
Contro:
- Non scherziamo!
GIUDIZIO
Grafica 10
Sonoro 10
Gameplay 10
Trama 10
Longevità 7,5
Rigiocabilità 10
Totale 9,6
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