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INTRODUZIONE – Torna la guerra
moderna
Quando nel 2007 la serie di “Call
of duty” si allontanò temporaneamente delle “famigliari” ambientazioni della
Seconda Guerra Mondiale, pochi avrebbero previsto un successo tanto smisurato
da far risultare “Modern Warfare” il migliore capitolo della saga: quel
successo, ovviamente, non poteva essere ignorato ed oggi “Modern Warfare 2” è
una realtà. Nonostante la presenza di alcuni nei, che vedremo qui di seguito,
il nuovo lavoro di Infinity Ward deve
essere acquistato da tutti gli appassionati di FPS e da chi è alla ricerca di spettacolarità ed azione.
LA TRAMA – I “cattivi” del terzo
Millennio
Uno dei pochi punti deboli del
titolo oggetto della recensione è la trama. Infatti, chi ha giocato “Call of
duty World at War” potrà notare che la struttura narrativa non è cambiata:
abbiamo dei laconici briefing carichi
di frasi fatte o ad effetto che poco costruiscono una trama degna di nota
basata sulla descrizione e l’individuazione di punti sensibili e su come si
effettueranno gli attacchi.
L’unica cosa riuscita della trama
è il riassunto iniziale dove, tramite il passaggio su schermo di flash ben inquadrati e caratterizzati,
si sintetizza esemplarmente gli avvenimenti del primo “Modern Warfare”.
Per il resto c’è poco da
riflettere: i “cattivi” sono i terroristi e le forze speciali debbono sgominare
i loro piani malefici.
IL GAMEPLAY – Fra tanta
tradizione e poche innovazioni
“Call of duty: Modern Warfare 2”
mantiene la sua struttura di FPS
classico senza strizzare l’occhio a l’innovazione del genere come la modalità
copertura ma introducendo comunque alcune novità gradite.
Così come la saga ci ha insegnato
ad amare, anche in questo “Modern Warfare 2” saremo chiamati a compiere una
serie di missioni che vanno dall’addestramento iniziale (con tanto di percorso
“ad ostacoli” a tempo che ci indicherà il livello di difficoltà sul quale settare
il gioco in base al risultato conseguito), all’individuazione, cattura o
eliminazione di nemici su location
molto varie come un campo nemico innevato (nel quale dovremo infiltrarci
durante una tempesta possibilmente senza farci notare e previo la scalata del
fianco di una montagna durante una breve sequenza “quasi platform”), le caratteristiche favelas di Rio de Janeiro, Mosca,
Stati Uniti o l’Afganistan.
Le missioni “a terra” saranno
intramezzate con sequenze sui mezzi durante le quali potremo usare una
postazione fissa montata su un mezzo pesante o guidare una motoslitta.
L’aspetto più entusiasmante del
gioco è l’arsenale a nostra disposizione per far fuori i nemici, infatti,
potremo adoperare le più importanti armi contemporanee che spaziano nelle
categorie delle pistole, fucili d’assalto, fucili di precisione, fucili a
pompa, RPG, granate stordenti o a frammentazione, si ricorda l’introduzione
dello scudo antisommossa. Nonostante tutta questa varietà c’è una limitazione
in quanto la nostra controparte virtuale potrà trasportare solo un’arma
primaria, una secondaria e alcune granate.
L’Intelligenza Artificiale si
attesta su livelli medi, la vera sfida è costituita dall’alto numero di nemici
che in ogni mappa dovremo abbattere prima di poter avanzare. Vorrei ricordare
la missione nella favelas dove sarà davvero arduo capire dove sono i nemici (a
terra o sui tetti), in queste circostanze sarà facile immedesimarsi nella
nostra controparte virtuale provando emozioni simili a quelle che si possono
provare su un reale campo di battaglia.
Novità assoluta per la serie è l’introduzione,
in percentuale davvero risicata, della distruttibilità di alcune parti dello
scenario che, come gli utenti più fedeli della serie di “Call of duty” possono
ricordare, si contrappone all’assoluta indistruttibilità dei capitoli
precedenti. Si tratta di una novità gradita che speriamo sarà implementata
ulteriormente nelle prossime produzioni.
L’esplorazione come al solito non
cambia, ci troveremo a percorrere scenari molto lineari nei quali cercare 45 documenti di intelligence contenuti in notebook.
IL COMPARTO GRAFICO E SONORO –
Stellare
Come ogni produzione che punta al
top, “Modern Warfare 2” può vantare
un comparto grafico davvero straordinario. L’immagine su schermo è sempre molto
pulita con un livello di dettagli decisamente sopra la media e con una fluidità
mai compromessa dai tanti elementi (nemico o oggetti) in movimento.
Grazie alle missioni sparse nel
globo potremo apprezzare una considerevole varietà di location con scenari piuttosto dinamici impreziositi da una vasta gamma
di effetti particellari che spaziano dalle esplosioni, alle bufere di neve,
alla polvere che si alza fino a giungere ai fogli di giornale che, mossi dal
vento, svolazzano nell’aria fino quasi ad impattarci.
Una cosa che non mi convince del
tutto è identificabile nel character
desing dei protagonisti umani ancora troppo squadrati nei lineamenti del
viso.
Anche il comparto sonoro è di
primissimo livello: la colonna sonora riesce ad accompagnare le azioni su
schermo con grande carattere e a completarle magistralmente, l’effettistica
delle armi è impressionante per qualità raggiunta e, infine, il doppiaggio
interamente in italiano si attesta su livelli decisamente alti.
LONGEVITA’ E MULTIPLAYER – Il
potere del multiplayer
In singolo giocatore “Modern
Warfare 2” può essere portato a compimento in sole 5-6 ore di gioco a seconda
delle capacità di ogni singolo utente. Tuttavia, il titolo in esame può vantare
una longevità davvero notevole grazie alle potenzialità della modalità “Operazioni
speciali” (69 mini-missioni davvero adrenaliniche che spaziano dalla difesa di
una postazione, al raggiungimento di un numero di uccisioni, al raggiungimento
di un punto della mappa senza essere notati e ad altre simili) e del multiplayer.
Il multiplayer propone 16 mappe e le classiche modalità di gioco: “Deathmatch”
singolo o a squadre, “Domino” (in cui recuperare 3 bandiere), “Demolizione” (in
cui distruggere delle bombe prima dello scadere del tempo), “Sabotaggio” (in
cui posizionare una bomba in una postazione nemica), “QG pro” (in cui catturare
e difendere un bersaglio), “Cerca e distruggi” e “Ruba la bandiera”.
Ovviamente giocando on-line la nostra controparte virtuale
aumenterà di livello accumulando punti esperienza, i quali saranno calcolati in
base alle uccisioni, alla partecipazione alle partite e tramite un rinnovato e
riuscito sistema basato su ricompense (tipo vendicarsi dell’utente che ci ha
appena ucciso).
CONCLUSIONI – Il nuovo re degli FPS
Fra poche novità e tanta
tradizione Infinity Ward ci mette
davanti ad un FPS che farà la gioia
degli appassionati del genere e di chi è alla ricerca di azione e
spettacolarità. Sebbene la campagna in singolo duri poco, la modalità
“Operazioni speciali” e il multiplayer
sopperiscono a l’unica mancanza del titolo, ovvero la longevità.
Per il resto c’è poco da dire, la
serie di “Call of duty” non ha bisogno di presentazioni, bisogna solo impugnare
l’artiglieria e rispondere alla “chiamata alle armi”.
Titolo: Call of duty: Modern Warfare 2
Compatibilità trofei: Si
Data uscita: 11 Novembre 2009
Genere: FPS
Produttore: Activision
Sviluppatore: Infinity Ward
Distributore: Activision
Pro:
- Comparto tecnico stellare
- Sequenze adrenaliniche
- Multiplayer immenso
Contro:
- Campagna in singolo breve
- Poche novità
GIUDIZIO
Grafica 9,5
Sonoro 9,5
Gameplay 9,5
Trama 8
Longevità 9,5
Rigiocabilità 9
Totale 9,2
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