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INTRODUZIONE – Programmando si
impara
Il primo “Assassin’s Creed”,
sebbene notevole sotto l’aspetto tecnico, denunciava un’insita ripetitività di
fondo che circoscriveva le potenzialità del titolo dalla Ubisoft Montreal. Gli sviluppatori, tenendo bene a mente i feedback degli utenti, hanno lavorato a
fondo in modo da dare varietà al prodotto e risolvere il principale limite del
primo capitolo della saga. Oggi, con il gioco finito in mano, possiamo dire con
tranquillità che la missione è riuscita.
LA TRAMA – Una segreta guerra
millenaria
L’avventura inizierà là dove
avevamo lasciato Desmond, ovvero nei laboratori della Abstergo dai quali
fuggiremo grazie all’aiuto di Lucy. Ben presto ci troveremo in un altro
laboratorio collegati ad un nuovo Animus, il 2.0, grazie al quale potremo
rivivere le vicende di un altro antenato di Desmond: Ezio Auditore vissuto a Firenze
nella seconda metà del Quattrocento.
Nei panni di Ezio rivivremo la
sua “carriera di assassino” dalla morte atroce di parte della famiglia fino
all’epilogo (dal finale piuttosto aperto). Il fine di tutto ciò è identificare
il “Frutto dell’Eden”, un manufatto capace di controllare il cuore e la mente
di chi l’osserva, conteso dai Templari e dagli Assassini in una guerra segreta
che dura da più di mille anni.
La storia si dispiega lentamente
tramite sequenze ambientate nell’Italia del Quattrocento e ai giorni nostri.
Sebbene le scene filmate non brillino per regia o particolare qualità grafica,
riescono a tenere alto l’interesse.
IL GAMEPLAY – Scindere le
missioni principali e secondarie
“Assassin’s Creed 2” mantiene nel
gameplay la stessa struttura di base
del suo predecessore. Ogni volta arrivati in una nuova città (ne visiteremo
diverse: Firenze, Monteriggioni, San Gimignano, Forlì, Venezia, Roma) dovremo
cercare i “Punti di osservazione” sui quali arrampicarci per compiere il “salto
della fede” ed esplorare una porzione della mappa di gioco, dopodiché si
renderanno visibili i “punti chiave” con cui interagire ovvero i luoghi dove
avviare le missioni principali, le missioni secondarie, i “fabbri” (dove
potenziare armi e armature), i “mercanti d’arte” (dove acquistare carte con l’ubicazione
dei tesori) e i “dottori” (dove curarsi e comprare medical kit).
La novità più importante che ha
consentito ad “Assassin’s Creed 2” di compiere il salto di qualità rispetto al
primo capitolo è la scissione fra missioni principali e secondarie. Infatti, contrariamente
a quanto visto nel primo “Assassin’s Creed” non dovremo compiere le missioni
secondarie per ottenere informazione sull’ubicazione dell’obiettivo da
assassinare ma potremo scegliere, a nostro piacimento se dilettarci con la main quest o con le sub quest. In questo modo il gioco, nonostante una longevità
notevole, acquista una varietà, completamente sconosciuta al suo predecessore, molto importante per stimolare gli utenti e
tenerli incolla al pad.
Un’altra novità è costituita dal
cosiddetto “sistema economico” grazie al quale potremo accumulare e gestire del
denaro utilizzabile per acquistare potenziamenti e medical kit. Sarà possibile racimolare ricchezze in vari modi:
ottenendo un compenso completando le missioni principali e secondarie, gestendo
varie attività nella villa degli Auditore a Monteriggioni, cercando gli
innumerevoli scrigni zeppi di monete nascosti nei vari vicoli e tetti delle
città oppure derubando i passanti.
L’arsenale di Ezio è costituito
perlopiù da armi da taglio ma, diversamente da quanto visto nel primo “Assasin’s
Creed”, non avremo a disposizione solo una canonica spada e un pugnale ma
potremo acquistarne di diversi tipi (con caratteristiche molto diverse) nei “Fabbri”.
Oltre ad un’arma lunga ed una corta potremo adoperare le lame nascoste (che
escono fuori dal guanto) o la sua variante con la lama avvelenata, potremo
lanciare i pugnali contro gli avversari oppure adoperare una rudimentale arma da
fuoco (disponibile solo nelle ultime missioni di gioco). Leonardo Da Vinci sarà
un nostro grande alleato, non solo utilizzeremo la sua celebre macchina volante
durante una missione a Venezia ma otterremo dalla sua sapienza molti potenziamenti
per le lame nascoste.
Il sistema di combattimento
ripropone per intero quanto già visto nel primo capitolo della saga ereditando,
purtroppo, anche la legnosità dei controlli. A combattimento avviato potremo
adoperare il “contrattacco” (con la combinazione dei tasti “L1”, “R1” e “Quadrato”)
o la “schivata” (con la combinazione del tasto “R1” e “X”), il corpo a corpo
prevede una sequenza di dritti, ganci e montanti (tutti scagliabili con il
tasto “Quadrato), la presa (con il tasto “Cerchio”) e la consequenziale possibilità
di infliggere una testata (tasto “Triangolo”) o un calcio allo stomaco (tasto “X”).
Anche l’IA è presa di peso dal
primo capitolo sul “credo dell’Assassino”, gli scontri saranno sempre uno
contro uno, anche se i nemici saranno sempre in numero maggiore, con la sola
variante costituita dai soldati corazzati (quindi più resistenti) o quelli più
veloci.
Chiudiamo la rassegna del gameplay con la “triade”
interattività-distruttibilità-esplorazione.
L’interattività con l’ambiente si
mostra notevole per via della possibilità di arrampicarci su tutto ciò che ci
circonda, le sequenze platform sono
molto stimolanti (specie nelle tombe degli Assassini) nonostante si basino
sulla pressione di pochissimi tasti.
La distruttibilità è circoscritta
a pochi elementi dello scenario sui quali potremo scagliare gli avversari per
ucciderli.
Le eventualità offerte dall’esplorazione
sono immense. Ogni città, con la fitta rete di vicoli, è un universo da
indagare minuziosamente se non per il solo piacere di farlo almeno per cercare
gli innumerevoli collezionabili (le piume di Petruccio, gli scrigni con le
monete, le pagine del codice, i sigilli delle tombe degli Assassini, le
statuette della villa di Monteriggiori, i simboli criptati lasciati dal “paziente
16”).
Mi preme ricordare che finito il
gioco ci troveremo dentro l’Animus nei panni di Ezio nella villa a
Monteriggioni liberi di completare tutte le missioni.
IL COMPARTO GRAFICO E SONORO –
Tante città ricreate
Il lavoro della Ubisoft Montreal è davvero
impressionante per quantità e qualità. Non solo la struttura free roaming del gioco ci permetterà di
gironzolare liberamente in numerose e celebri città nelle quali sono stati
riprodotti i più importanti edifici (con tanto di didascalica visualizzabile
con il tasto “Select” contenente cenni storici), ma la resa grafica generale si
mantiene sempre ben sopra la media: i modelli poligonali posso vantare un buon
livello di definizione e varietà, il frame-rate,
fatta eccezione per sporadici cali, è costante, il level desing molto ispirato, stupefacente il character desing di Ezio che dentro alla
sua “veste” di Assassino è decorato con drappi che ondulano sinuosamente
durante le scalate caratterizzate da una naturalezza delle movenze davvero
impressionante. Unica nota negativa in tal senso è da segnalare per le scene
filmate dove si scorge una certa spigolosità nella resa dei tratti somatici dei
personaggi secondari e in generale una regia molto “ordinaria”.
Il comparto sonoro è molto
interessante. Le colonne sonore ricreano un clima verosimile alla luce
dell’ambientazione temporale dei fatti narrati (molto spassosi i musici, che
mendicando qualche fiorino, ci seguiranno intonando improbabili filastrocche),
il campionamento dell’effettistica delle armi e dell’ambiente è molto
realistico e il doppiaggio, interamente in italiano, è decisamente ben fatto in
quanto privo di qualsivoglia shift
audio/video con voci adatte alle controparti virtuali.
LONGEVITA’ E MULTIPLAYER –
Potenzialmente lunghissimo
Sebbene il titolo in questione
non abbia alcuna modalità multiplayer,
difficile tra l’altro integrarla vista la struttura e la trama del gioco, la
longevità è tutt’altro che risicata. Infatti, dovremo scegliere (dubbio
amletico) se compiere solo le missioni principali o anche quelle secondarie:
nel primo caso la longevità rimane sempre elevata e stimabile sulle 18-20 ore
circa a seconda delle capacità dell’utente, nel secondo caso impiegheremmo
almeno il doppio senza considerare il tempo necessario a racimolare tutti i
collezionabili davvero numerosi e nascosti in posti impensabili.
CONCLUSIONI – Peccato per il
passato
“Assassin’s Creed 2”, a tratti,
più che stupire per la qualità estremamente elevata del gioco fa rabbia per
quello che avrebbe potuto essere il primo capitolo e che non è stato per
l’ormai stranota ripetitività di fondo. È ancora più paradossale che la svolta,
avvenuta in seguito alla scissione fra le missioni principali e secondarie, sia
giunta solo dopo la segnalazione degli utenti e non sia stata una conquista
ragionata dei programmatori.
In ogni caso, ciò che adesso
importa è che “Assassin’s Creed 2” sia
un grandissimo prodotto che va comprato da tutti gli amanti del genere action e da chi sia alla ricerca di un
bel gioco con cui passare diverse ore di intrattenimento.
Siete pronti ad immergervi
nell’Italia della seconda metà del Quattrocento?
Titolo: Assassin’s Creed 2
Compatibilità trofei: Si
Data uscita: 19 Novembre 2009
Genere: Azione
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Ubisoft Montreal
Distributore: Ubisoft
Pro:
- Vario
- Trama appassionante
- Longevo
Contro:
- Grafica con qualche calo
- Sistema di combattimento un po’ legnoso
GIUDIZIO
Grafica 8,5
Sonoro 9
Gameplay 9
Trama 9,5
Longevità 9
Rigiocabilità 9
Totale
9
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