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INTRODUZIONE – Jack Black è Eddie
Riggs
L’attore americano Jack Black ha
prestato il volto a Eddie Riggs, protagonista di “Brutal legend”, in quella che
si propone come un’avventura action
molto rock: “quello vero, non quello che ci propinano ora!”.
“Brutal legend” presenta diverse
caratteristiche peculiari che sarà opportuno indagare per comprendere la
validità del titolo.
LA TRAMA – Nella terra del Metal
Eddie Riggs è un Roadie. Il suo
compito è curare la scenografia, gli strumenti e in generale il palco per un
emergente gruppo Rock composto da ragazzini viziati e privi alcun tipo di
talento. Nonostante la frustrazione che una simile situazione possa generare,
Eddie continua a fare il suo lavoro mosso dalla passione per la musica.
Tuttavia, gli eventi assumono una
piega del tutto imprevista quando, in seguito ad un incidente, Eddie viene
teletrasportato indietro nel tempo all’epoca di un’era mitica dove il comune
denominatore di qualsiasi azione è il Metal. In questa nuova realtà, Eddie si
allea con un gruppo di uomini che da tempo resistono agli attacchi di un
dispotico tiranno Dovicolous.
“Brutal legend” è un omaggio che
gli sviluppatori hanno rivolto al Metal e, proprio per questo, non stupisce la
presenza di molti personaggi aventi il volto di celebri “Star” del settore
quali Rob Halford, Lita Ford, Lemmy Kilmister e, forse il più celebre, Ozzy
Osbourne nei panni del “Guardino del Metal”.
IL GAMEPLAY – Vario, ironico e
divertente
“Brutal legend” presenta una
struttura di free-roaming in cui sarà possibile, così come ci ha abituato il
genere, avviare missioni principali o secondarie.
La main quest si caratterizza per situazioni di gioco molto varie che
spaziano da missioni appiedi, in stile hack
and slash, alla guida di veicoli o al controllo di postazioni fisse.
Ben presto prenderemo familiarità
con il gameplay e impareremo a
comporre melodie tramite minigiochi alla “Guitar hero”. Suonato per intero lo
spartito potremo evocare mezzi per il trasporto oppure attacchi da rivolgere
verso i nemici.
Progressivamente saremo impegnati
in missioni che ci consentiranno di formare un vero e proprio esercito composto
dalla versione Metal di fanti, cavalieri ed arcieri. “I nostri” saranno
comandabili sul campo di battaglia grazie a semplici comandi impartibili con la
pressione della croce direzionale, durante queste sequenze “Brutal legend”
assume un po’ i toni di un GDR alla “Diablo”.
Le sub quest, invece, si rifanno a poche tipologie più volte
riproposte e per questo alla lunga noiose, tuttavia, la celerità con cui sono
conducibili a termine dà un valido impulso a intraprenderle. Le tipologie delle
missioni secondarie sono: “Attacco furtivo dei Testaferra” (in cui tendere
un’imboscata al nemico e proteggere le truppe), “Massacro totale” (in cui battere
il numero di uccisioni del cacciatore), “Corsa alla Pianura Battuta” e “Verso
l’autostrada” (in cui seguire un percorso indicato arrivando primo), “Consegna
rapida” (in cui portare bidoni di birra in spiaggia prima che si scaldi), “A
cavallo del rock della morte” (in cui respingere i nemici), “Spalla” (in cui tenere
i motociclisti lontani dalla coppia) e “Evoca morte di fiamme” (in cui aiutare
il cannoniere a respingere gli attacchi).
Le principali armi di offesa di
Eddie sono l’Ascia, con cui affondare fendenti, e la chitarra, con cui
fulminare i nemici. Oltre alle combo che il binomio ascia-chitarra ci
consentirà di adoperare, potremo aver la meglio dei nostri nemici grazie agli
assoli, richiamabili con la pressione del tasto R2, o tramite l’acquisto di
potenziamenti ed armi per il nostro Bolide.
L’IA amica e nemica non brilla
per acume. Ogni “soldato” si limiterà ad attaccare, e a subire, a testa bassa
fino alla vittoria o all’eventuale sconfitta.
Il titolo è discretamente appagante
sotto il profilo dell’esplorazione. La struttura free-roaming ci consente di
muoverci liberamente nel “mondo metal” alla ricerca dei numerosi collezionabili
(quali i serpenti incatenati da liberare, i visori panoramici, le forgiamotori da
dissotterrate, i metalli sepolti e le leggende da trovate) o semplicemente per
il gusto di indagare l’area nonostante i paesaggi non sia molto vari.
IL COMPARTO GRAFICO E SONORO
La grafica di “Brutal legend” si
ispira ad uno stile cartunesco tipico di certe produzioni di animazioni
americane, con questi particolari tratti trovano trasposizione i volti delle star ricordate sopra come Jack Black.
In generale il lavoro fatto sul
comprato grafico è più che buono. L’impatto di insieme lascia ben impressionati
nonostante un level desing poco
ispirato e piuttosto ripetitivo. I modelli poligonali, semplici, riescono ad
affascinare e alcune trovate nel character
desing non potranno non strappare una risata.
Il comparto sonoro si attesta sui
medesimo livelli. Ovviamente, una nota di merito va alla colonna sonora
composta inevitabilmente dalle hit
storiche dell’universo Metal, l’effettistica non dispiace mentre il doppiaggio
fa la sua parte.
LONGEVITA’ E MULTIPLAYER –
Longevo se…
La “Modalità Storia” non è
particolarmente longeva, infatti, saranno sufficienti solo 8-10 ore per
portarla a termine. Tuttavia, la presenza di molteplici missioni secondarie
consentirà al gioco di prolungare “la sua vita media” fino a quasi 20 ore.
All’esperienza off-line si aggiunge quella on-line grazie alla presenza del multiplayer. Esso presenta poche
modalità riconducibili allo scontro “fra palchi”: si tratta di una battaglia
campale fra utenti, i quali comanderanno dei palchi, alimentati
dall’acclamazione dei fan, utilizzabili per creare degli eserciti che si
scontreranno, il primo che distruggerà il palco avversario avrà vinto.
“Lo scontro fra palchi” è
presente anche nella Modalità Storia, difatti, i boss saranno eliminabili previo scontro con l’esercito avversario.
Durante queste sequenze il gioco, nonostante l’impegno degli sviluppatori,
mostra tutti i suoi limiti risultando spesso troppo difficile (anche a livello
di difficoltà facile) e noioso. Ne consegue che le modalità multiplayer, ispirate a queste sequenze,
non attraggano particolarmente.
CONCLUSIONI – Metal, pure troppo!
“Brutal legend” è un valido
titolo capace di conquistare per via della sua spiccata ironia figlia di
personaggi costruiti sapientemente e dal gusto decisamente Metal, per la
presenza di situazioni di gioco molto varie e, infine, per una notevole
longevità se giocato per intero (main
e sub quest). Le uniche riserve sono
rivolte al Metal stesso che a qualcuno potrebbe non piacere e alla legnosità
del gameplay il talune sequenze. Per il resto il titolo è molto godibile e
meriterebbe di essere provato dagli amanti degli action in generale.
Che il Metal sia con voi!
Titolo: Brutal legend
Compatibilità trofei: Si
Data uscita: 16 Ottobre 2008
Genere: Azione
Produttore: EA
Sviluppatore: Double fine
Distributore: EA
Pro:
- Ironia
- Metal
- Vario
- Longevo
Contro:
- A qualcuno potrebbe non piacere il Metal
- Gameplay a volte legnoso
GIUDIZIO
Grafica 8
Sonoro 8
Gameplay 6,5
Trama 7,5
Longevità 8,5
Rigiocabilità 8
Totale
7,7
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