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Brutal Legend PDF Stampa E-mail
Contributi di enea83   
29 Gen, 2010 at 08:03 PM
 

INTRODUZIONE – Jack Black è Eddie Riggs

L’attore americano Jack Black ha prestato il volto a Eddie Riggs, protagonista di “Brutal legend”, in quella che si propone come un’avventura action molto rock: “quello vero, non quello che ci propinano ora!”.

“Brutal legend” presenta diverse caratteristiche peculiari che sarà opportuno indagare per comprendere la validità del titolo.

 

LA TRAMA – Nella terra del Metal

Eddie Riggs è un Roadie. Il suo compito è curare la scenografia, gli strumenti e in generale il palco per un emergente gruppo Rock composto da ragazzini viziati e privi alcun tipo di talento. Nonostante la frustrazione che una simile situazione possa generare, Eddie continua a fare il suo lavoro mosso dalla passione per la musica.

Tuttavia, gli eventi assumono una piega del tutto imprevista quando, in seguito ad un incidente, Eddie viene teletrasportato indietro nel tempo all’epoca di un’era mitica dove il comune denominatore di qualsiasi azione è il Metal. In questa nuova realtà, Eddie si allea con un gruppo di uomini che da tempo resistono agli attacchi di un dispotico tiranno Dovicolous.

“Brutal legend” è un omaggio che gli sviluppatori hanno rivolto al Metal e, proprio per questo, non stupisce la presenza di molti personaggi aventi il volto di celebri “Star” del settore quali Rob Halford, Lita Ford, Lemmy Kilmister e, forse il più celebre, Ozzy Osbourne nei panni del “Guardino del Metal”.   

 


 

IL GAMEPLAY – Vario, ironico e divertente

“Brutal legend” presenta una struttura di free-roaming in cui sarà possibile, così come ci ha abituato il genere, avviare missioni principali o secondarie.

La main quest si caratterizza per situazioni di gioco molto varie che spaziano da missioni appiedi, in stile hack and slash, alla guida di veicoli o al controllo di postazioni fisse.

Ben presto prenderemo familiarità con il gameplay e impareremo a comporre melodie tramite minigiochi alla “Guitar hero”. Suonato per intero lo spartito potremo evocare mezzi per il trasporto oppure attacchi da rivolgere verso i nemici.

Progressivamente saremo impegnati in missioni che ci consentiranno di formare un vero e proprio esercito composto dalla versione Metal di fanti, cavalieri ed arcieri. “I nostri” saranno comandabili sul campo di battaglia grazie a semplici comandi impartibili con la pressione della croce direzionale, durante queste sequenze “Brutal legend” assume un po’ i toni di un GDR alla “Diablo”.  

Le sub quest, invece, si rifanno a poche tipologie più volte riproposte e per questo alla lunga noiose, tuttavia, la celerità con cui sono conducibili a termine dà un valido impulso a intraprenderle. Le tipologie delle missioni secondarie sono: “Attacco furtivo dei Testaferra” (in cui tendere un’imboscata al nemico e proteggere le truppe), “Massacro totale” (in cui battere il numero di uccisioni del cacciatore), “Corsa alla Pianura Battuta” e “Verso l’autostrada” (in cui seguire un percorso indicato arrivando primo), “Consegna rapida” (in cui portare bidoni di birra in spiaggia prima che si scaldi), “A cavallo del rock della morte” (in cui respingere i nemici), “Spalla” (in cui tenere i motociclisti lontani dalla coppia) e “Evoca morte di fiamme” (in cui aiutare il cannoniere a respingere gli attacchi).

Le principali armi di offesa di Eddie sono l’Ascia, con cui affondare fendenti, e la chitarra, con cui fulminare i nemici. Oltre alle combo che il binomio ascia-chitarra ci consentirà di adoperare, potremo aver la meglio dei nostri nemici grazie agli assoli, richiamabili con la pressione del tasto R2, o tramite l’acquisto di potenziamenti ed armi per il nostro Bolide.  

L’IA amica e nemica non brilla per acume. Ogni “soldato” si limiterà ad attaccare, e a subire, a testa bassa fino alla vittoria o all’eventuale sconfitta.

Il titolo è discretamente appagante sotto il profilo dell’esplorazione. La struttura free-roaming ci consente di muoverci liberamente nel “mondo metal” alla ricerca dei numerosi collezionabili (quali i serpenti incatenati da liberare, i visori panoramici, le forgiamotori da dissotterrate, i metalli sepolti e le leggende da trovate) o semplicemente per il gusto di indagare l’area nonostante i paesaggi non sia molto vari.   

 

IL COMPARTO GRAFICO E SONORO

La grafica di “Brutal legend” si ispira ad uno stile cartunesco tipico di certe produzioni di animazioni americane, con questi particolari tratti trovano trasposizione i volti delle star ricordate sopra come Jack Black.

In generale il lavoro fatto sul comprato grafico è più che buono. L’impatto di insieme lascia ben impressionati nonostante un level desing poco ispirato e piuttosto ripetitivo. I modelli poligonali, semplici, riescono ad affascinare e alcune trovate nel character desing non potranno non strappare una risata.

Il comparto sonoro si attesta sui medesimo livelli. Ovviamente, una nota di merito va alla colonna sonora composta inevitabilmente dalle hit storiche dell’universo Metal, l’effettistica non dispiace mentre il doppiaggio fa la sua parte.

 

LONGEVITA’ E MULTIPLAYER – Longevo se…

La “Modalità Storia” non è particolarmente longeva, infatti, saranno sufficienti solo 8-10 ore per portarla a termine. Tuttavia, la presenza di molteplici missioni secondarie consentirà al gioco di prolungare “la sua vita media” fino a quasi 20 ore.

All’esperienza off-line si aggiunge quella on-line grazie alla presenza del multiplayer. Esso presenta poche modalità riconducibili allo scontro “fra palchi”: si tratta di una battaglia campale fra utenti, i quali comanderanno dei palchi, alimentati dall’acclamazione dei fan, utilizzabili per creare degli eserciti che si scontreranno, il primo che distruggerà il palco avversario avrà vinto.

“Lo scontro fra palchi” è presente anche nella Modalità Storia, difatti, i boss saranno eliminabili previo scontro con l’esercito avversario. Durante queste sequenze il gioco, nonostante l’impegno degli sviluppatori, mostra tutti i suoi limiti risultando spesso troppo difficile (anche a livello di difficoltà facile) e noioso. Ne consegue che le modalità multiplayer, ispirate a queste sequenze, non attraggano particolarmente.   

 

CONCLUSIONI – Metal, pure troppo!

“Brutal legend” è un valido titolo capace di conquistare per via della sua spiccata ironia figlia di personaggi costruiti sapientemente e dal gusto decisamente Metal, per la presenza di situazioni di gioco molto varie e, infine, per una notevole longevità se giocato per intero (main e sub quest). Le uniche riserve sono rivolte al Metal stesso che a qualcuno potrebbe non piacere e alla legnosità del gameplay il talune sequenze. Per il resto il titolo è molto godibile e meriterebbe di essere provato dagli amanti degli action in generale.

Che il Metal sia con voi!

 

Titolo: Brutal legend
Compatibilità trofei: Si
Data uscita: 16 Ottobre 2008
Genere: Azione
Produttore: EA  
Sviluppatore: Double fine
Distributore: EA
 
Pro:
- Ironia
- Metal
- Vario
- Longevo
 
Contro:
- A qualcuno potrebbe non piacere il Metal
- Gameplay a volte legnoso
 
GIUDIZIO
Grafica           8                                 
Sonoro            8         
Gameplay       6,5     
Trama             7,5
Longevità       8,5              
Rigiocabilità   8    
Totale             7,7          

 

 

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